Isola di Ischia

Ischia è la maggiore delle Isole del Golfo di Napoli, divisa in sei comuni, si estende su una superficie di 46,5 Kmq e conta c.ca 35 Km di costa. Il clima è di tipo mediterraneo, anche se grazie alla particolare conformazione geologica è possibile passare da un clima marino a quello collinare fino a quello premontano.
La prima città fu fondata sull’isola intorno al 770 a.C. ad opera di coloni greci provenienti dall’Eubea che le diedero il nome di Pithecusa. Sempre in epoca greca fu denominata anche Inarime “terra del fuoco†per alcuni, “terra delle sorgenti†per altri. Per lungo tempo essa fu sottoposta al dominio di Cuma; poi Ischia passò sotto il governo di Neapolis conservando la sua “grecità †fintanto che Neapolis non fu assoggettata a Roma. Tornò nuovamente proprietà di Napoli e da questo momento Ischia seguirà le sorti di Napoli, subendo lungo tutto il Medioevo incursioni e devastazioni ad opera di barbari e saraceni.
Fu soggetta alle dominazioni di Svevi, Angioini e Aragonesi, che anche qui portarono splendori e miserie. Fu sotto Angioini e Aragonesi che il Castello conobbe il suo maggior splendore, ma fu anche teatro degli scontri che portarono le due dinastie all’avvicendamento nel regno.
Sotto la dominazione aragonese, con la governatrice Costanza e sua nipote Vittoria Colonna, Ischia, in particolare il Castello, divenne un centro culturale dal quale passarono tutti i genii del Rinascimento, se non di persona inviarono le loro opere a Vittoria e intrattennero con lei un fitto carteggio. Negli anni ‘50 l’isola diventa il centro turistico attrezzato e sviluppato che il mondo ci invidia.
Quanto al nome definitivo di Ischia esso è probabilmente derivato da insula, attraverso successive storpiature della parola, (issla, iscla, ischia). Un’interpretazione piuttosto recente lo fa derivare dalla parola araba che indica “a sinistraâ€, poiché a chi arriva dal mare essa appare appunto sulla sinistra.







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